San Saturnino, il martire ribelle

| di Francesca Piras
| Categoria: Tradizioni
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Il 30 Ottobre non c'è scuola a Cagliari, lo sanno tutti. Si festeggia il Santo Patrono della Città: San Saturnino. Tutti abbiamo goduto della festa, vacanza da scuola, ma in pochi sanno chi fu quello che veniva chiamato Santu Sadurru. Era un giovane di circa 19 anni che sotto la persecuzione di Dioclezano non si abbandonò al culto di Giove e degli altri dei e posto di fronte alla scelta di convertirsi agli dei scelse di professare fino alla morte la parola di Gesù. Un giovane coraggioso, che non si è abbassato a cambiare le sue idee e il suo credo di fronte al potere e che per questo è stato torturato e decapitato. Era il 30 ottobre del 303 d.C. e da allora Cagliari ne riconobbe il culto e l'importanza per la città.Nei primi anni del 1600 furono rinvenute le reliquie del Santo che da allora si conservano nel Santuario dei Martiri,la Cripta della Cattedrale di Cagliari dove vengono raccolte le reliquie dei martiri della città. I Cagliaritani hanno dedicato una Basilica, in stile paleocristiano, a San Saturnino l'omonima in piazza San Cosimo.La Basilica è la chiesa più antica del capoluogo e sorge dove presumibilmente furono rinvenute le spoglie del santo.Come Sant'Efisio anche il Patrono è stato ed è ancora oggi un esempio di forza e dedizione che i cagliaritani continuano ad ammirare.

Francesca Piras

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