Quando mamma e papà escono: le reazioni dei bimbi

| di Elisabetta Gasperini
| Categoria: Varie

Dove vanno mamma e papà? Come gestire le piccole separazioni dai figli

Quando i bambini sono piccoli può essere difficile per i genitori spostarsi. La paura è che il bambino senta la mancanza, ma soprattutto sono i genitori ad avere paura di sentire la sua mancanza.

Inoltre il bambino potrebbe piangere o protestare e questo per un genitore è sempre difficile: già si sente in colpa a lasciarlo anche solo per un po', se poi il bambino piange può essere davvero faticoso.

Iniziamo con il dire che il bambino si sentirà più tranquillo se vede il genitore tranquillo: se lo stiamo lasciando con il partner o con i nonni non è il caso che ci facciamo vedere disperati. Come potrebbe il bambino sentirsi al sicuro se vede che noi non vorremmo lasciarlo in questa situazione? Cercare di risolvere dentro di voi questo conflitto prima di tutto, se lo avete.

Poi ci sono due cose che si possono provare:

intanto non cedete alla tentazione di andare via di nascosto. Questo tutela voi dal sentire il pianto del bimbo, ma non il bimbo, che si troverebbe all'improvviso da solo, senza sapere dove siete, se tornerete e quando. Non è il caso. Piuttosto siate sempre chiari: spiegate al bambino dove state andando e quando tornerete e cercare di rispettare il più possibile l'orario che avete dato. Quando tornate mostratevi tranquilli e felici di vederlo, non disperati per il fatto di averlo lasciato. Più voi apparite tranquilli più il bambino si sentirà al sicuro. Più è in grado di prevedere la situazione, grazie alle vostre spiegazioni, più si fiderà del vostro ritorno.

Inoltre sostenetelo in un gioco particolare che di solito per i genitori è molto stancante, ma per il bambino è importante. Il gioco è questo: il bambino inizia ad un tratto a far cadere gli oggetti per terra: voi glieli ridate e lui li fa cadere di nuovo, li guarda incuriosito e poi li rivuole. Per poterli lasciar cadere ancora. Questo è uno dei modi che il bambino ha per imparare a “lasciar andare le cose”, a staccarsene, e in forma simbolica si applica anche alle relazioni. Così il bambino impara che ci si può anche separare sia dalle cose che dalle persone. Se voi saprete sostenerlo in questo gioco, nonostante sia stancante, se saprete accompagnarlo, riavvicinando a lui l'oggetto e non mostrandovi disperati quando questo viene gettato per terra di nuovo, starete ancora sostenendo il vostro bambino nel capire che dalle cose e dalle persone ci si può separare, che non succede niente e che poi le cose e le persone ritornano.

Come voi quando andate via per un po'.

Elisabetta Gasperini

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