Inutile dettarci la linea. Non siamo la penna di nessuno

| di La rete sarda di cittanet
| Categoria: .net Online
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Avviso ai naviganti. I quotidiani della rete .Net sono liberi. Ripetiamo liberi. Lo sappiamo questo dà fastidio, a pochi, pochissimi, per fortuna. Che manco a dirlo solo politici, abituati al servilismo e alle genuflessioni. Ma, ci dispiace, noi non siamo cosi.

Per questo è inutile insistere, è inutile fare le battutine, è inutile scrivere messaggi a doppio senso, è inutile anche far chiamare il padrino al compare per…., come è inutile chiamare la mattina per dettare la linea editoriale. E’ INUTILE.

Non siamo la penna di nessuno, e se i nostri articoli fanno "cagare" (scusate ma la scurrilità non è nostra), beh è semplice, cambiate canale, perché non cambieremo, continueremo ad essere equidistanti e limitarci a fare i semplici cronisti.

Non abbiamo secondi fini e si è capito. Non siamo finanziati da nessuno ed è evidente. La nostra rete, parliamo dei quotidiani sardi, ma possiamo farlo tranquillamente anche per tutto il network nazionale, è composta da giovani precari, che, testardi, hanno deciso di continuare a vivere nei loro paesi, perché li amano ed ambiscono a raccontarli.

Forse perché giovani, e perché precari, qualcuno pensava di poter indirizzare, usando, perché avvezzo, l’arma del potere. Saremo ingenui, condannati a restare poveri, ma non ci venderemo a nessuno.

Ed è chiaro che nessuno di noi si è minimamente fatto intimidire, o non dorme la notte per i malumori del signorotto locale. Siamo sereni e convinti di quello che facciamo. Crediamo molto nel nostro progetto, lo riteniamo vincente, perché a contatto con i nostri compaesani, perché parliamo (e possiamo farlo) tranquillamente di tutto. E sappiamo che questo sarà il nostro lavoro.

Facciamo parte di una rete nazionale, Cittanet, nata dall’idea di due giovani come noi, Francesco Spina ed Antonio Cilli, senza nessuno dietro che allunga la moneta.

Noi non beneficiamo di alcun finanziamento pubblico. I contenuti che forniamo quotidianamente sono gratuiti.

Le nostre uniche entrate, come sapete, sono la pubblicità. Essendo quotidiani locali siamo una vetrina per le grandi come per le piccole aziende, e per gli eventi promossi dalle associazioni e le amministrazioni. I soldi che incassiamo sono tutti alla luce del sole.

Da pochi giorni, inoltre, nei nostri portali è presente un banner, uno spazio che trovate alla destra degli articoli con su scritto sostieni l’informazione libera. Cliccandovi sopra troverete chi siamo e come potete dare un contributo per sostenerci. Lo chiediamo a chi crede nel nostro progetto, a chi ritiene che forniamo un servizio, spesso unico. Non vogliamo neppure un centesimo da chi pensa di farlo per comprarci (detto in modo chiaro. A noi non piacciono le circumnavigazioni lessicali). Questi stiano pure alla larga.

Ci sentivamo di scrivere questo perché il limite è quasi colmo. Non si possono stressare quasi quotidianamente dei giovani che vogliono fare informazione sul serio, nonostante tutto.

Adesso basta. Siccome questo atteggiamento sta diventando un'abitudine (succede in diversi nostri quotidiani, non in tutti), da adesso in poi non ci limiteremo a denunciare in generale, ma segnaleremo i casi particolari con nomi e cognomi.

A buon intenditor...

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