Estate e aumento dell’ansia: come imparare a gestirla

| di Elisabetta Gasperini
| Categoria: Attualità
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Quando arriva l’estate ed inizia ad aumentare la temperatura diverse persone sentono aumentare l’ansia. E’ più frequente sentirsi agitati o ansiosi, preoccuparsi e può accadere che aumenti il numero degli attacchi di panico in chi già soffre di questo problema. Perché succede questo e cosa possiamo fare?
Quello che succede è che il caldo, l’afa e l’umidità, quando sono forti, hanno degli effetti sul nostro corpo: possono dare la sensazione di non riuscire a respirare bene, sensazione di debolezza e affaticamento quando non di vero e proprio mancamento. Ancora possiamo sentire la testa che gira o una lieve tachicardia dovuta allo sforzo.
E’ importante sapere che il nostro cervello interpreta questi segnali come ansia, preoccupazione e ne deduce che ci sia un pericolo o qualcosa di cui preoccuparsi.
Questo avviene a livello inconscio ed è vero sempre: il nostro cervello deduce le emozioni dalle informazioni che dà il corpo, oltre che dai fatti della vita.
Con il caldo però questo meccanismo naturale può essere tratto in inganno: è come se la testa dicesse “Oh! Il battito cardiaco è aumentato, la respirazione si è fatta più corta e veloce: ma allora sono preoccupato! Se sono preoccupato vuol dire che c’è qualcosa di cui preoccuparsi. Quindi mettiamo tutto in allerta, contraiamo i muscoli del collo, delle braccia e delle gambe, aumentiamo ancora di più la velocità del respiro e l’attenzione, così saremo pronti alla fuga in caso di pericolo”. Sembra strano, ma funziona proprio così, e in questo modo l’ansia sale sempre più.
Cosa fare allora?
Intanto cercate di capire cosa sta succedendo nella vostra vita: perché le altre persone interpretano questi segnali come “Oh, c’è caldo!” e voi come “Oh, sono in ansia!”? Forse nella vostra vita in questo momento c’è effettivamente uno stato d’ansia su cui vale la pena lavorare per cercare di rasserenarvi.
Quindi prestate attenzione all’alimentazione per ridurre la sensazione di debolezza: è importante avere un’alimentazione sana e completa e rinfrescare il corpo con verdura cruda e frutta di stagione, così da dare anche tutti quei sali minerali e vitamine che possono darci più energia. 
Cercate di limitare gli spostamenti nelle ore più calde e se lo fate mettete in conto delle sensazioni fisiche che a questo punto potrete ricollegare serenamente al caldo e non all’ansia.
Godetevi le ore più fresche e cercate, in quelle ore, di fare del movimento leggero: tenervi in movimento vi aiuterà a sentirvi più tonici e meno affaticati e questo effetto si manterrà per il resto della giornata, inoltre vi aiuterà a scaricarvi un po’ dalle varie tensioni della giornata.
Lavorate sulla respirazione: quando siamo in ansia tendiamo a trattenere l’aria, fare dei respiri brevi e veloci e non espirare correttamente. Quando sentite che arriva l’ansia tanto per cominciare fermatevi o rallentate, espirate buttando fuori tutta l’aria che probabilmente avrete accumulato. Quindi iniziate a fare dei morbidi respiri completi: inspirate sentendo che l’aria entra prima nella “pancia” e poi nel petto, cioè respirate prima con la respirazione diaframmatica e poi con quella toracica. Poi fate una bella espirazione buttate fuori tutta l’aria, contraendo anche i muscoli della pancia. Fate questo in modo morbido, non c’è bisogno di sentire troppo sforzo; vi stupirete di quanta aria siamo in grado di accumulare.
Infine se siete in piedi cercate di sentire i vostri piedi sul pavimento: sono solidi e anche il pavimento lo è, è lì per sostenervi; se siete seduti cercate di sentire tutto il vostro peso sulla sedia: potete sentire quanto la sedia è solida nel sostenervi, non cadrete da nessuna parte.
Datevi il tempo e la possibilità di fare questo e vedrete che pian piano anche il vostro cervello dirà “Oh! Mi stavo quasi preoccupando, ma vedo che è tutto a posto!”

Elisabetta Gasperini

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