Pass disabili: d'ora in poi gli agenti potranno controllarli con un dispositivo online

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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Umberto Oppus insieme ai responsabili del progetto hanno illustrato un sistema di gestione per il Registro Pubblico C.U.D.E. (Contrassegno Unificato Disabile Europeo) nato in Sardegna dalla collaborazione con un’azienda cagliaritana che opera da anni nel settore dei servizi informatici alla Pubblica Amministrazione.

Si tratta della tecnologia RFID (dall'inglese radio-frequency identification, ovvero identificazione a radio frequenze) un sottile sensore dotato di microchip inserito nei cosiddetti “pass” renderà possibile la verifica in tempo reale da parte degli agenti di polizia dotati di palmare, su tutti i dati memorizzati nel contrassegno: informazioni sul  titolare, sul comune che ha emesso la concessione, eventuale data di scadenza.

Il controllo della regolare occupazione degli stalli per disabili tramite questo nuovo sistema potrà essere più efficace anche nell’area metropolitana di Cagliari, che quotidianamente ospita, specie in prossimità di Ospedali e centri di cura, un ingente flusso di auto provenienti da tutti i centri dell’isola.

Hanno già aderito, oltre al Comune di Cagliari: Quartu, Selargius, Sassari, Porto Torres, cui a breve si aggiungeranno Elmas e l’unione dei Comuni del Parteolla. Castellamare di Stabia (NA) ed alcuni altri comuni della Regione Puglia saranno presto nel sistema.

Nell’Isola sono presenti circa 95.000 invalidi (5% in più della media nazionale) di cui 65.000 disabili gravi, per un totale di circa 45.000 pass emessi.
Il progetto è sostenuto dall’ANVU (Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia), dall’ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti) e dall’Associazione RP Sardegna (Associazione Ciechi Ipovedenti Retinopatici).

“Il nostro intento è quello sensibilizzare cittadini, associazioni di categoria e amministrazioni  per favorire la creazione della Banca dati - ha dichiarato Emidio Contini (vice presidente ANCI Sardegna e presidente dell’Unione Comuni del Parteolla) - si tratta di una procedura informatizzata che tutti i comuni dovrebbero adottare”.

Aggiunge Umberto Oppus (direttore ANCI Sardegna): "Si stanno anticipando gli indirizzi strategici dati dalla Regione Sardegna nella nuova programmazione 2014-2020 che inserisce l’inclusione sociale delle persone con disabilità".

 

Questo sistema di sensori “parlanti” interrogati con un dispositivo mobile per reperirne i dati inseriti da un sistema informativo unico e condiviso tra i comuni,  potrà essere la base per una serie di soluzioni che permetteranno di gestire tutte le autorizzazioni speciali, ad esempio quelle per il transito nelle ZTL, i controlli in tempo reale sulle concessioni di passi carrabili, affissioni pubblicitarie nelle strade, stalli nelle aree mercatali etc.

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