La purezza del violino di Viktoria Mullova

Grande successo al lirico di Cagliari per il recital interamente dedicato a Bach

| di red
| Categoria: Attualità
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Ritorna a Cagliari, dopo lunga assenza, una delle più straordinarie violiniste al mondo oggi in attività, Viktoria Mullova, virtuosa russa formatasi a Mosca, e impostasi all'attenzione internazionale nei primi anni ottanta  vincendo il Concorso Sibelius di Helsinky e il celeberrimo Premio Ciaikovsky, trampolino di lancio per carriere internazionali folgoranti.

Nel 1983 è emigrata negli Stati Uniti e in seguito si è stabilita a Londra.

Da più di trent'anni si esibisce in tutto il mondo come solista, con le maggiori orchestre e i più prestigiosi direttori.

Il suo repertorio spazia dalla musica barocca al contemporaneo, dalla world fusion alla musica sperimentale, e lascia tracce evidenti in numerose incisioni discografiche di musiche di Vivaldi, Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Paganini, Mendelssohn, Brahms, Ciaikovski, Debussy, Ravel, Janacek, Stravinski, Bartok, Prokofiev, Sibelius, Shostakovic.

È famosa per la straordinaria versatilità ed integrità musicale. L’interesse per la prassi esecutiva originale, l’ha portata a collaborare con complessi musicali composti solo da strumenti originali fra cui: The Orchestra of the Age of Enlightenment, Il Giardino Armonico, Venice Baroque, Orchestre Revolutionnaire et Romantique. Johann Sebastian Bach, compositore con il quale Viktoria Mullova ha grande affinità, è parte cospicua del suo repertorio discografico. La recente incisione dei Concerti per violino di Bach, con l’Accademia Bizantina, ha ottenuto entusiastica accoglienza, mentre quella delle Sonate Partite di Bach rappresenta una pietra miliare del repertorio dell’artista.

Anche questo cd ha ricevuto ovunque critiche eccellenti. 

A Cagliari, per una delle tre date italiane della sua tournée internazionale, Viktoria Mullova ha proposto una selezione delle Sonate e Partite per violino solo di Bach, tre capolavori ascoltati in cd grazie all'incisione della raccolta, realizzata con l'etichetta discografica Onix nel 2009.

A buon diritto la Mullova ha conquistato fama di specialista di questo repertorio che spesso è protagonista dei suoi recital.

Per l’atteso concerto programmato dal lirico nell’ambito della stagione sinfonico-cameristica firmata dal sovrintendente Claudio Orazi, con la collaborazione del direttore artistico Mauro Meli, la straordinaria interprete sovietica ha scelto il suo prezioso violino Guadagnini con corde in budello, idea che ha consentito di valorizzare al massimo le peculiari sonorità barocche che sprigiona la musica del genio tedesco.

La purezza del suono e la chiarezza con cui espone le linee melodiche e l’intreccio di voci rendono l’ascolto immediato e godibile.

Non c’è spazio per trovate naif o altri espedienti per catturare l’attenzione del pubblico.

La lettura delle partiture nelle mani della Mullova è un manifesto di lucidità, cuore e intenso coinvolgimento emotivo.

La flessuosità dei movimenti più rapidi, la grazia e solennità di siciliana e sarabanda, l’incredibile perizia tecnica nella monumentale Ciaccona conferiscono all’interpretazione un distillato di emozioni che rapiscono l’ascoltatore e lo trasportano in un mondo etereo, unico e irripetibile, che solo il suono di un violino, senza accompagnamento, e con le geniali composizioni bachiane può ricreare.

Il presto della Sonata n. 1, eseguito con una perfezione esecutiva ed un’eleganza sorprendenti, tipiche solo dei più grandi,  è emblematico per riassumere la cifra stilistica di una straordinaria artista che speriamo di riascoltare presto a Cagliari in un’altra prova interpretativa che riveli tutte le innumerevoli possibilità di una delle più acclamate violiniste del nostro tempo.

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