Ancora Respighi per la prima della stagione lirica 2017

A Cagliari successo per La bella dormente nel bosco

| di P.L.
| Categoria: Attualità
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Colori, sogni, musica, ironia, giocosità e tanto altro ancora. Una storia nota, quella della bella addormentata nel bosco, ripresa da Respighi in un lavoro nato per il teatro di marionette di Vittorio Podrecca  e poi trasformato, attraverso vari adattamenti, in un’opera vera e propria, seppure di breve durata, articolata in tre atti per un’ora e mezzo di spettacolo.

Sembrerà strano ma alla fine della rappresentazione si va via con il desiderio di prolungare una dimensione onirica che trascina lo spettatore in un mondo incantato. Merito dell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari che apre il secondo cartellone lirico firmato da Claudio Orazi, una programmazione ancora più ricca e proiettata verso il mondo grazie allo straordinario progetto di internazionalizzazione che vedrà a fine marzo il debutto di una produzione cagliaritana in una platea tanto prestigiosa quanto difficile qual è New York. Sarà La Campana Sommersa di Respighi ad inaugurare il nuovo corso del Teatro cagliaritano, una rinascita tanto attesa che, dopo poco più di un anno di gestione Orazi, ha prodotto risultati artistici, finanziari e di immagine davvero sorprendenti.

La direttrice programmatica, che prevede la valorizzazione del melodramma italiano, punto d’orgoglio dell’idea cardine che si svilupperà nei cinque anni di mandato della nuova dirigenza, trova in Respighi ed in altri lavori rari e inconsueti, ma non per questo indigesti alla platea, la forza culturale di una proposta intelligente che piace al  pubblico e soddisfa anche i palati più esigenti.

Mediare tra qualità artistica, costi accessibili e soddisfazione del pubblico è un esercizio di stile di non poco conto.

E l’inizio della stagione è, in questi termini, eccellente.

Una bella addormentata che stupisce per l’allestimento teatrale che si avvale della regia di Leo Muscato, le scene di Giada Abendi, i Costumi di Vera Pierantoni Giua, le luci di Alessandro Verazzi, le creazioni video design di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii e le coreografie di Luigia Frattaroli.

Tutto sembra trovare l’armonia giusta, niente è lasciato al caso ed il risultato finale è davvero superlativo.

La musica, diretta dal sempre attento e flessuoso Donato Renzetti, dipinge quadri fascinosi e coinvolgenti con pennellate variopinte, a volte delicate, altrove ritmiche e  travolgenti.

Il cast vocale segue con grande impegno e dedizione il disegno complessivo voluto da Muscato concorrendo a confezionare una fiaba moderna e spiritosa che affascina il pubblico, anche quello più attento e preparato.

L’opera sarà ancora in scena fino a domenica 12.

Il suggerimento è di non perdere l’occasione di assistere ad un allestimento unico e originale.

P.L.

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