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In viaggio a Cagliari: le tappe da non perdere

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La Sardegna ha sempre riscosso grande successo come meta di vacanze, e questa non è una novità. Associata nell’immaginario collettivo a spiagge caraibiche e mari cristallini, l’isola ha particolarmente investito su questa sua immagine: il settore turistico riveste un ruolo centrale nell’economia della regione e nel corso degli anni si è sempre cercato di valorizzare economicamente le coste, purtroppo ottenendo spesso come unico risultato quello di rovinarne il valore ambientale. Il tutto è probabilmente conseguenza di un equivoco generato dalle attrattive della Sardegna, le quali spesso sono identificate solo nelle sue spiagge. Eppure l’isola presenta una vastissima offerta turistica, che spazia oltre i confini meramente balneari.

È il caso della capitale, Cagliari, e di ciò che un viaggiatore dovrebbe assolutamente includere nella visita della città. Come pressoché ogni località sarda, anche Cagliari nel corso degli anni ha con insistenza cercato di rendere appetibile turisticamente la sua immagine, valorizzando particolarmente gli aspetti “complementari” alla pur pittoresca spiaggia cittadina per eccellenza, il Poetto. È stato in particolare il passato della città ad aver lasciato tracce ancora oggi godibili e particolarmente appetibili per un turista. La particolare posizione dell’originario insediamento cittadino, situato più vicino alla laguna di Santa Gilla rispetto all’attuale città, ha sempre favorito gli scambi economici dei primi navigatori del Mediterraneo: se della civiltà nuragica nella zona non è sopravvissuto pressoché nulla, fenici e punici hanno invece lasciato ricche testimonianze, e una visita dovrebbe assolutamente includere la Necropoli di Tuvixeddu, la più grande necropoli punica ancora esistente, nonché il Museo Archeologico Nazionale, che racchiude i ritrovamenti relativi ai periodi storici più risalenti.

Con la conquista della Sardegna da parte di Roma la città acquista un’importanza crescente, vedendo sorgere strutture che ancora oggi sono visitabili. Negli stessi anni in cui Giulio Cesare costruiva la sua immortale fama grazie alla sua passione per strategie militari e al gioco, di cui si hanno testimonianze anche grazie alle celebri frasi tutt'ora in voga come “alea iacta est” (“il dado è tratto”), alla periferia della Cagliari romana sorgeva un complesso residenziale che venne riscoperto nella seconda metà dell’800 e del quale si pensò fosse un’unica abitazione appartenente a un illustre cagliaritano dell’epoca, il poeta Tigellio: i resti urbani, diventati così conosciuti come Villa di Tigellio, sono una delle tappe che meglio rendono l’idea della Cagliari romana. Altre mete obbligate sono l’area archeologica sita sotto la chiesa di Sant’Eulalia, che offre uno spaccato incredibilmente evocativo della struttura urbana, l’anfiteatro romano e la grotta della vipera, una tomba romana sita ai piedi del colle che ospita la necropoli di Tuvixeddu. Quest’ultima in particolare rende l’idea della geografia romana e di come questi proseguirono l’area funeraria che trovarono, costruendo alcune imponenti sepolture ai margini della strada che usciva dalla città: di queste, oggi la grotta della vipera è l’unica che sopravvive.

Un altro degli appuntamenti da non perdere è costituito non da un vero e proprio monumento, ma da una zona di Cagliari: il quartiere di Castello. Questo sorge su una collina che domina la città, e che nel corso del XIII secolo fu ottenuta militarmente dalle forze della Repubblica Marinara di Pisa a discapito del Giudicato di Cagliari. I pisani, insediandosi nel colle, lo fortificarono e lo dotarono delle più moderne tecniche di difesa a protezione dei loro interessi. Da lì in avanti, il quartiere stesso venne identificato con la “nuova” Cagliari, e divenne la sede centrale dell’amministrazione cittadina: è stata la sede del potere pisano, aragonese e piemontese. All’interno delle sue mura sono comprese e visitabili le torri medievali di San Pancrazio e dell’elefante, il palazzo viceregio (che ancora oggi ospita l’aula consiliare della città metropolitana) e la cattedrale di Cagliari, edificata ai tempi del dominio pisano sulla città.

Non può mancare, infine, una passeggiata in uno dei quartieri più caratteristici di Cagliari: la Marina. Racchiuso fra il quartiere di Castello e il porto, ospitava principalmente tutto quanto relativo alle attività legate a quest’ultimo. Popolato da pescatori e commercianti e costellato di botteghe e magazzini, ancora oggi conserva l’antico fascino. Le viuzze conservano l’impianto tipico delle città portuali, convergendo verso il porto, e le strade ospitano innumerevoli ristorantini caratteristici e negozi di artigianato: il luogo ideale per cercare qualche souvenir di una visita meno tipica della città.

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