Rientro a lavoro: un po’ di stress e buoni propositi

| di Elisabetta Gasperini
| Categoria: Attualità
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Iniziamo subito dicendo che in questo periodo in Italia già avere un lavoro da riprendere dopo le vacanze è considerata una fortuna. Però è vero che riiniziare può essere difficile. Non so se si possa parlare di riprendere dopo il riposo, perché spesso le vacanze di Natale sono una corsa tra pranzi e cene con parenti e amici. Di sicuro, comunque, i normali ritmi quotidiani si interrompono. Cosa si può fare se ci assale un po’ del cosiddetto “stress da rientro”?
Cerchiamo intanto di capirne la portata: se abbiamo un lieve malumore, nostalgia del divano e usciamo di casa la mattina odiando la giornata come Garfield odia il lunedì, tutto sommato non c’è da preoccuparsi. In questo caso basteranno pochi trucchi:
1. I buoni propositi del nuovo anno, che vanno molto di moda, possono dare una spinta positiva: pensare di avere degli obiettivi attraenti per il lavoro o la salute, come la famosa alimentazione sana o il movimento, ci aiuta ad affrontare il rientro con una buona energia positiva. Credo sia questo il motivo per cui hanno tanto successo e svaniscono così in fretta: una volta esaurita la loro utilità, cioè averci fatto rientrare a lavoro senza deprimerci troppo, esauriscono anche la loro attrattiva, ma non è sempre così naturalmente.
2. Davvero recuperare delle abitudini alimentari più sane rispetto alle feste aiuta: mangiare più frutta e verdura e idratarci di più favoriscono il tono dell’umore ed il benessere fisico.
3. Trovate un elemento da tenere a mente che vi aiuti ad arrivare in fondo alle prime giornate di lavoro: pensare di tornare a casa e poter leggere quel libro, o aspettare la mostra o la serata in discoteca che vi piace, programmare un tè o una partita di calcetto con gli amici, qualcosa insomma a cui possiate pensare e che possa farvi sentire che “non tutto è perduto, non ho esaurito la scorta di tempo piacevole per il resto della mia vita”
4. Ringraziate l’anno passato: forse per molte persone l’anno appena terminato non è stato facile, ma è importante integrarlo nella propria esperienza. Trovate tre cose che sperate di fare nell’anno che arriva e tre cose positive che vi ha regalato l’anno che è passato. Bastano piccole cose, ma che siano importanti per voi.
Se invece state vivendo una situazione di disagio maggiore, avete difficoltà nel sonno e nell’alimentazione, sentite una situazione di forte ansia (http://www.cagliariquotidiano.net/rubriche/pronto-psicologia-cagliari-di-dottoressa-gasperini/140/la-gestione-dellansia-consigli-per-affrontarla) o di umore particolarmente basso http://www.cagliariquotidiano.net/rubriche/pronto-psicologia-cagliari-di-dottoressa-gasperini/257/la-depressione-e-i-sintomi-per-riconoscerla, forse lo stress da rientro si sta sommando a difficoltà che già erano presenti prima delle vacanze. Magari state affrontando un momento difficile della vostra vita o avete delle difficoltà nel lavoro che superano i normali problemi quotidiani. Forse è il caso di considerare questo malessere non come qualcosa di passeggero ma come un segnale di allarme ed è il caso di considerare la possibilità di chiedere aiuto. I segnali che vi fanno capire che avete bisogno di aiuto sono i seguenti:
- Avere la sensazione che il vostro benessere non dipenda da voi ma dall’esterno e che quindi non possiate fare niente per migliorare la vostra situazione
- Avere una sensazione di affaticamento costante che non può essere legata a reale sforzo fisico e che non scompare dopo il riposo
- La gamma delle emozioni si riduce e non c’è una buona alternanza tra emozioni positive ed emozioni negative; l’umore è per lo più depresso
- Provate dell’ansia che non si riduce con l’andare dei giorni e permane per quasi tutta la giornata senza che altre distrazioni possano farla diminuire
- Le vostre normali relazioni interpersonali iniziano a risentire della vostra condizione, perché ad esempio siete continuamente irritabili o non avete più il desiderio o la forza di incontrare le persone e passare il tempo con loro
- Iniziate ad usare il cibo o l’alcool per ridurre la sensazione di stress
- Non riuscite a formulare pensieri positivi rispetto al vostro futuro ed al vostro presente
Capirete da voi che se avete anche solo alcuni di questi sintomi la vita che state vivendo in questo momento non è per niente semplice; chiedere aiuto ad un professionista può farvi risparmiare tempo e sofferenza nel percorso per tornare ad una vita più serena e piacevole, ed aiutarvi a trovare strategie per non ricadere in questa situazione in futuro.

Elisabetta Gasperini

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