Piattaforma on line per i bandi: rinviata al 1 luglio

| di Federico Marini
| Categoria: Comunicati Stampa
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Rinviata l'entrata in vigore della piattaforma on
line per i bandi.
Confartigianato Sardegna: "Rischio contenzioni per incertezza
procedure: necessaria informazione".

Slitta al 1° luglio l'entrata in vigore del sistema di verifica
telematica degli appalti pubblici, l'AVCPass. Per ora, quindi, gli
imprenditori possono tirare un sospiro di sollievo.

Infatti, l'Authority Virtual Company Passport, il servizio on line
dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, che dovrà
verificare i requisiti di partecipazione delle imprese alle gare di
importo pari o superiori a 40.000 euro, entrerà in vigore solo fra 4
mesi.

L'obbligo e, soprattutto, i disservizi derivanti dal cattivo
funzionamento, come l'estenuante lentezza a caricare i documenti,
aveva provocato significativi disagi e disorientamento sia alle
società partecipanti, sia alle stesse stazioni appaltanti, con il
rischio concreto di paralisi per l'intero mercato degli appalti.

Grazie al differimento di data, l'Autorità per gli Appalti Pubblici,
avrà più tempo per eliminare i problemi alla piattaforma informatica
mentre le imprese avranno quantomeno a disposizione alcuni mesi per
adeguarsi alla normativa, evitando in tal modo problemi aggiuntivi in
un settore già pesantemente colpito dalla recessione economica negli
ultimi anni.

"Per ora è stato evitato un pericoloso blocco per il sistema degli
appalti nell'Isola e per le migliaia di piccole e medie imprese che
lavorano con le pubbliche amministrazioni - affermano da
Confartigianato Sardegna - anche se il problema rimane, vista la
complessità del sistema".

Infatti, fino a pochi giorni fa, pochissime erano le stazioni
appaltanti registrate sulla piattaforma informatica; le nuove
disposizioni impongono che l'intera documentazione comprovante il
possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed
economico-finanziario per la partecipazione ai bandi di gara pubblici,
venga acquisita esclusivamente attraverso la Banca Dati nazionale dei
contratti pubblici.

Confartigianato Sardegna, inoltre, segnala che non tutti gli enti
terzi che devono rilasciare le necessarie certificazioni, come per
esempio Equitalia o il Ministero della Giustizia, sono strutturati dal
punto di vista informatico per l'invio della documentazione richiesta.
"Quindi - sottolinea l'Associazione degli Artigiani - ancora una volta
l'impresa si deve sostituire alla Pubblica Amministrazione andando a
recuperare fisicamente i documenti cartacei".

"Inoltre, dai Comuni, ovvero dalle principali stazioni appaltanti -
continua Confartigianato - abbiamo segnalazioni di problemi con
procedimenti già avviati tramite piattaforma on line ma che ora non si
capisce come gestire. L'incertezza rischia di far crescere
l'eventualità di contenziosi, tra PA e imprese, a causa del perdurare
delle verifiche cartacee".

Confartigianato Imprese Sardegna auspica, da parte della Pubblica
Amministrazione, una corretta e precisa informazione a riguardo e una
applicazione modulare dell'obbligo dell'utilizzo del ACVPass

Federico Marini

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