Da Assoartisti e Cosass appello a Pigliaru: “Cancellate la delibera Milia, restituite la cultura alle periferie”

Duemila firme sulla petizione dell’Associazione degli Artisti e del Coordinamento Organismi Spettacolo

| di Angelo Ciardullo
| Categoria: Cultura
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Salvate le periferie dalla morte culturale: lo chiedono l’Associazione Italiana degli Artisti e degli Operatori dello Spettacolo (Assoartisti) e il Coordinamento Organismi Spettacolo e  Arti Sceniche della Sardegna (Cosass). E lo chiedono attraverso una petizione rivolta al Presidente della Regione Pigliaru e a tutte le istituzioni locali.

L’obiettivo delle organizzazioni artistiche è raggiungere quota duemila firme per chiedere poi l'abrogazione della Deliberazione n. 3/18 del 22 gennaio 2013 della Giunta Regionale (“Delibera Milia”). Una norma che in tre anni ha provocato la chiusura di piccole realtà artistiche di periferia: “Assistiamo all'evidente tentativo di riportare le scelte culturali sotto il controllo centrale, ridistribuendo le poche risorse nei grossi centri ed affidando la programmazione periferica alle grandi strutture, ai circuiti istituzionalizzati e già ben finanziati della nostra regione”, scrivono Assoartisti e Cosass. Che alle istituzioni chiedono di mettere fine a questa drammatica situazione cancellando la delibera incriminata e aprendo un tavolo di discussione finalizzato al varo di una nuova legge regionale sullo spettacolo dal vivo.

Di seguito il testo della petizione:

 

PRESIDENTE PIGLIARU,CONSIGLIO,GIUNTA,COMMISSIONE CULTURA, DELLA REGIONE SARDEGNA CANCELLATE LA DELIBERA MILIA

DUEMILA FIRME PER SALVARCI

DUEMILA FIRME PER IMPEDIRE UN DELITTO

DUEMILA FIRME PER CANCELLARE LA DELIBERA MILIA

Abbiamo bisogno di voi, Sindaci e Assessori alla Cultura che amministrate i comuni della Sardegna, colleghi, artisti ospiti dei nostri spazi e dei nostri festival, spettatori, amici! Sosteneteci con le vostre firme per impedire che i nostri spazi chiudano, che i nostri festival ed i nostri eventi scompaiano, che il nostro lavoro culturale di tanti anni, anche nei territori decentrati, si spenga, vanificato da una delibera iniqua e priva di qualsiasi finalità culturale ed artistica.
La Deliberazione della Giunta Regionale n. 3/18 del 22/01/2013 - (Delibera Milia) - sta infatti causando la morte culturale delle periferie costringendo alla chiusura le piccole e medie realtà che vi operano da anni, sacrificandole a favore di grandi strutture nelle quali la parte organizzativa è premiata e preponderante rispetto a quella artistica, e che finirà per impoverire irreversibilmente il tessuto artistico e culturale sardo.

Dopo anni di sviluppo e di crescita,che grazie alla L.R. n.1 del 1990 art. 56, avevano portato all'autonomia culturale dei comuni, delle singole realtà e dei territori, assistiamo all'evidente tentativo di riportare le scelte culturali sotto il controllo centrale, ridistribuendo le poche risorse nei grossi centri ed affidando la programmazione periferica alle grandi strutture, ai circuiti istituzionalizzati e già ben finanziati della nostra regione.

Non vogliamo che questo delitto si compia nel generale silenzio aiutateci a romperlo, dateci voce, sosteneteci con le vostre firme aderendo a questo appello rivolto al Presidente Pigliaru, al Consiglio ed alla Giunta Regionale, alla Commissione Cultura, ai quali chiediamo la cancellazione immediata della delibera Milia e un tavolo di discussione finalizzato alla stesura di una nuova legge per lo spettacolo dal vivo nella nostra Regione. Abbiamo aspettato abbastanza, abbiamo atteso pazientemente che le promesse pre-elettorali si convertissero in realtà! Adesso avete il dovere di occuparvi di noi perché ci rifiutiamo di morire in silenzio!

Grazie a tutti coloro che vorranno condividere questo appello offrendo il proprio contributo CON UNA FIRMA


ASSOARTISTI e COSASS

Angelo Ciardullo

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