Dal pane alle birre: è boom del cibo sardo

Confartigianato Sardegna: il nostro export cresciuto del 10 per cento

| di Michela Columbu
| Categoria: Gusto
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Pane, pasta, dolci, vini, birre, carni, formaggi, pesci e conserve
sono solo alcuni dei prodotti dall’agroalimentare artigiano sardo che
ha registrato un vero e proprio “boom” nell’export; nei primi 6 mesi
del 2015, infatti, le esportazioni hanno registrato un +9,3% rispetto
al 2014 con un giro d’affari di 92milioni di euro. Il tutto è
realizzato dalle 3.615 imprese artigiane della Sardegna, laboratori e
botteghe che offrono produzioni straordinarie per qualità, gusto,
tradizione e genuinità, producendo ben 183 prodotti tradizionali sardi
riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, di cui ben 7
riconosciuti a livello europeo con le denominazioni Dop, Igp e Stg.

Questi sono i dati sulla Sardegna del dossier dedicato
all’“Artigianato Alimentare-Speciale Natale”, elaborato dall’Ufficio
Studi Nazionale di Confartigianato, sui numeri del terzo trimestre
2015 del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e dell’ISTAT.

In ripresa anche le vendite: il dato nazionale segna una crescita,
positiva seppur flebile, dello 0,5% rispetto a tutti gli anni passati.

Il dato non positivo, anche se il settore è da annoverare tra quelli
che dal 2008 regge meglio la crisi, è dato dalle chiusure: il saldo è
di 47 imprese chiuse equivalenti a un -1,3% su base annua.

“Gli indicatori delle vendite e dell’export dell’agroalimentare
artigiano sardo sono positivi ma ci vuole cautela e tanto lavoro -
afferma Maria Carmela Folchetti, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – occorre poi capire se questi segnali siano l’effetto
trainante dell’EXPO; rimane il fatto che il valore aggiunto registrato
dal settore è stato dello 0,67%, risultato molto importante per un
settore che ha potenzialità enormi”. “Il punto negativo – continua la
Folchetti – rimane quello della chiusura delle imprese per il quale
non possiamo ritenerci soddisfatti. Il comparto è sano è bisogna
crederci e investire”. “Crediamo e confidiamo molto nel nuovo piano
per l’internazionalizzazione presentato da poco dalla Regione –
aggiunge la Presidente – perché è necessario agevolare e promuovere la
capacità di esportazione delle imprese sarde. L’Assessorato
dell’Industria ha già presentato le direttive, aspettiamo il primo
bando di imminente pubblicazione per cominciare al più presto a
sostenere e supportare quelle imprese dell’agroalimentare che
intendano esportare prodotti di qualità ed eccellenza”.

Delle oltre 3.600 imprese attive nell’artigianato alimentare, 1.426
sono pasticcerie, panifici e gelaterie, 1.640 sono attive nella
ristorazione e nei servizi da asporto, 223 sono pastifici, 52 sono
attive nella lavorazione e trasformazione della carne, 48 nel lattiero
caseario, 47 nell’ambito delle spezie e condimenti, 42 nella
produzione di oli e grassi vegetali e animali, 26 nella lavorazione e
conservazione di frutta, ortaggi e pesce, 33 nell’ambito dei vini,
birre e distillati vari, 34 nella lavorazione delle granaglie e altre
44 in altre produzioni.

A livello percentuale, impennata delle imprese del lattiero-caseario
(+9,1%) e del vitivinicolo-birre (+3,1%) mentre un passo indietro lo
si registra tra quelle produttrici di pasta (-5,5%).

Tra le province, a Cagliari ci sono 1.451 imprese, a Sassari 1.143, a
Nuoro 717 e a Oristano 304.

Dicembre, con le festività di Natale, rappresenta un mese di grande
rilevanza per le vendite al dettaglio di prodotti alimentari che sono
il 23,6% superiori alla media mensile del resto dell’anno. Produzioni
dell’artigianato agroalimentare che, soprattutto quelle a “chilometro
zero”, sono la parte essenziale della “dieta mediterranea”.

“Grazie proprio ai prodotti sani e genuini che gli italiani mangiano –
commenta la Folchetti – il nostro tasso di obesità è il più basso di
tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo”. La nostra Nazione
ha una percentuale di obesi del 10,4% contro la media europea del
16,7%. Tra i nostri “dirimpettai”, la Francia registra il 14,5% e la
Spagna il 16,6%. “Quindi possiamo dire che – sottolinea la Presidente
– se mangiamo con moderazione e con equilibrio, i nostri prodotti
agroalimentari sono anche molto salutari”.

“E’ necessario spendere anche qualche istante sui 7 prodotti
agroalimentari a marchio DOP, STG e IGP che la Sardegna annovera (come
per esempio il Fiore Sardo o lo zafferano) – riprende la Presidente -
e soprattutto sulle imprese artigiane sarde che si dedicano alle 183
produzioni tradizionali  e a quelle con marchio di garanzia europeo.
Un patrimonio di conoscenze e competenze straordinario che si dedica
alla produzione di olio extra vergine d’oliva, ai formaggi,
all’ortofrutta e cereali, alle carni fresche e lavorate e alle
lavorazioni varie. Questi numeri sono la dimostrazione di quanto sia
forte il collegamento della popolazione sarda con le sue tradizioni
più profonde. Legame che si deve sempre più tradurre in un sistema
integrato e sinergico tra prodotti di qualità, territorio e percorsi
turistici enogastronomici”.

In conclusione la Folchetti lancia il consueto appello ai consumatori:
“In un momento come il Natale, seppure difficile economicamente, si
affidino alla tradizione e alla qualità che possono garantire i nostri
straordinari artigiani dell’alimentazione e della ristorazione”.
“Anche un solo acquisto di questo genere – chiude la Presidente - è un
“piccolo valore” che può contribuire a dare ulteriore forza a un
comparto che è tra i pochi a resistere alla crisi garantendo
occupazione e lavoro a decine di migliaia di lavoratori sardi”.

Provincia
Imprese Artigianato Alimentare
Cagliari

1.451

Oristano

304

Nuoro

717

Sassari

1.143

SARDEGNA

3.615



Imprese alimentari artigiane nelle varie province (terzo trimestre 2015)

Produzioni

CA

OR

NU

SS

SARDEGNA

Pane e dolci

521

147

337

421

1.426

Cibo da asporto

774

103

214

549

1.640

Pasta

68

25

57

73

223

Lav. Carni

13

1

19

19

52

Lattiero Caseario

15

2

13

18

48

Condimenti e spezie

9

5

23

10

47

Oli vegetali e animali

8

7

12

15

42

Conservazione frutta ortaggi pesce

13

0

7

7

26

Vini e bevande

12

5

9

6

33

Lavorazione granaglie

6

4

13

11

34

Altri produttori alimentari

12

5

13

14

44



1.451

304

717

1.143

3.615



I 7 prodotti DOP, IGP e STG

-          Agnello di Sardegna

-          Carciofo spinoso di Sardegna

-          Fiore Sardo

-          Pecorino Romano

-          Pecorino Sardo

-          Olio di Sardegna

-          Zafferano di Sardegna

Michela Columbu

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