Lino Bistrussu sul nuovo Sant’Elia: “Grande opportunità ma aiuteremo anche i commercianti"

Approvato in Consiglio Comunale l’ordine del giorno della Base e condiviso dalla maggioranza Zedda a tutela dei soggetti a rischio in vista della costruzione del nuovo impianto

| di Angelo Ciardullo
| Categoria: Politica
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I commercianti possono stare sicuri. E una speranza c'è anche per i ragazzi di Sant'Elia che lasciano la scuola troppo presto e per chi, nel quartiere affacciato sul mare, ha perso il lavoro. 

Il Consiglio Comunale di Cagliari ha approvato ieri in serata l’ordine del giorno sul nuovo stadio Sant’Elia presentato da Lino Bistrussu, consigliere comunale e capogruppo della Base per il capoluogo. Un ordine del giorno, concordato con la maggioranza Zedda e col sindaco, che prevede proprio interventi a sostegno del quartiere e del commercio, che dovrà essere rafforzato in vista dell costruzione del nuovo stadio. Dove saranno aperti esercizi commeciali. Tra questi dovrebbe arrivare anche la catena Decathlon.

A pochi giorni dal voto del Consiglio sulla variante urbanistica – approvata all'unanimità grazie anche al suo impegno – Bistrussu torna alla carica per difendere i commercianti e i cittadini cagliaritani dai rischi legati alla realizzazione del nuovo impianto:  “Essendo un addetto ai lavori, per la mia storia di commerciante, la mia premura è anzitutto quella di tutelare il commercio nelle zone disagiate e nel centro commerciale storico dalla massiccia concorrenza che i negozi in via di insediamento nel nuovo stadio inevitabilmente finiranno per esercitare. Per questo ho proposto ho proposto un ricorso da un lato alla legge 266/97 in materia di interventi urgenti per l’economia nelle zone degradate e dall’altro ai contributi de minimis”.

Ma le richieste del consigliere più anziano di Cagliari non si sono limitate a questo: “Da lungo tempo sostengo insieme al movimento La Base la necessità di una riqualificazione del quartiere Sant’Elia. Ora la creazione del nuovo stadio potrà fornirci una grande opportunità per incentivare il quartiere a crescere e a recuperare una dignità. Come? Mandando i ragazzi a scuola e insegnando loro un mestiere che possa magari aiutarli a trovare impiego anche nell’ambito della costruzione del nuovo impianto. Così contribuiremmo oltretutto a tenerli lontani dalla devianza”.

“Ho insistito inoltre – prosegue Bistrussu – percnhé, nel quantificare il canone d’affitto del nuovo stadio, oltre all’accordo tra ente pubblico e Agenzia delle Entrate si faccia ricorso alla consulenza dell’Osservatorio Immobiliare della Camera di Commercio al fine di valutare l’effettivo prezzo di mercato”.

Altra questione quella del Pallone ex sala stampa, la tensostruttura costruita in occasione del Mondiale ’90: “Con l’abbattimento del ‘Pallone’ tutte le associazioni sportive ospitate rischiano di finire in mezzo a una strada. Ma siccome credo nello sport come servizio sociale, la mia ulteriore proposta è quella di agevolare un accordo tra Comune e Cagliari Calcio al fine di adibire questo spazio a campetti sportivi per le società dilettantistiche”.

Angelo Ciardullo

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