Lettera a Gesù Bambino per un PD sardo, e libero da correntismo e capibastone

Il singolare appello lanciato lo scorso 22 dicembre da Giuseppe Frau, Responsabile della Sanità per il Partito Democratico sardo

| di A.C.
| Categoria: Politica
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Riceviamo e pubblichiamo la "lettera a Gesù Bambino" redatta lo scorso 22 dicembre da Giuseppe Frau, Responsabile della Sanità per il Partito Democratico sardo.

 

Lettera a Gesù Bambino per un PD sardo, e libero da correntismo e capibastone

Oggi sono intervenuto alla Direzione Provinciale del PD di Cagliari convocata per discutere l'esito referendario. Ho detto in sintesi che il disastroso risultato sardo ci interroga tutti quanti. Oltre il 70 per cento di sardi che dice No alla riforma costituzionale è un dato talmente allarmante che merita molto di più che una pur meritoria e opportuna riunione sotto Natale. In sintesi per il 2017 ho auspicato un PD diverso.

1) un PD sardo che, come previsto, celebri il proprio Congresso Regionale, con organismi di nuovo e finalmente legittimati dal voto dei militanti e degli elettori delle Primarie. Occorre recuperare velocemente l'autorevolezza perduta, per assumere le importanti decisioni che ci competono, come primo partito che governa la Regione.

2) un PD che si rimetta in sintonia con la Sardegna e aiuti questa Giunta e Consiglio Regionale a rimettersi in sintonia con una Sardegna che affronta un momento drammatico dal punto di vista economico e sociale. Il voto referendario ci parla di una distanza crescente dai bisogni concreti dei cittadini. Il PD deve tornare a essere elemento di connessione, di dialogo e di indirizzo per le politiche regionali, quando mancano ormai due anni alla fine della legislatura.

3) un PD che faccia veramente emergere una nuova classe dirigente, che sappia valorizzare i giovani e le competenze migliori, andando a scoprire e coinvolgere i migliori talenti della Sardegna.

4) un PD sardo che dia protagonismo vero e non solo nei momenti elettorali ai Circoli ed Amministratori locali, vera sentinella sul territorio, a contatto diretto con i bisogni quotidiani dei cittadini.

5) un PD che diventi Partito Democratico della Sardegna, con uno statuto rivisto che lo renda autonomo da quello nazionale.

6) un partito accogliente verso l'esterno, che torni ad essere vera comunità, che combatta con decisione il cancro che lo ha pervaso, le inutili divisioni interne tanto lontane dalle vere esigenze della gente.

7) un PD sardo infine libero dal correntismo esasperato, dai condizionamenti dei capibastone che antepongono il potere ai progetti, che preferiscono le riunioni di corrente a quelle ufficiali del partito, che imprigionano le idee e le persone, impedendo loro di volare e dare il meglio per il PD e la Sardegna.

Buon Natale e Buon anno, PD e Sardegna, facciamo la giusta autocritica per gli errori compiuti, senza infingimenti, ma nemmeno poi con finti unanimismi di facciata, ma discutendo nel merito dei temi che interessano i sardi. E torniamo ad amare e animare, con la nostra passione, quella che, seppur con tutti i limiti, rimane la più grande comunità organizzata e democratica dell'Italia e della nostra isola.

A.C.

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