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Risparmiatori sardi, è il momento di rinegoziare i mutui prima casa (e non solo)

L'esperto finanziario: il denaro costa zero ma non è una brutta notizia

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I mercati ormai da tempo segnalano  un livello pari a zero e quasi stabilmente alcuni tassi importanti dell’economia come l'Euribor si posizionano in fascia negativa. Ma pwer i risparmiatori, e ci interessano soprattutto quelli sardi, non è una tragedia. Anzi: è il momento di rinegoziare il tasso e la durata dei mutui prima casa. E non solo. 

Giusto per ricordare, l'Euribor è un importante tasso interbancario che ha però riflessi immediati per esempio per il  consumatore medio in quanto molti dei mutui attualmente in essere lo vedono come parametro variabile del debito principale  e quindi delle tasche delle famiglie italiane  e quindi anche di quelle sarde

Di fatto situazioni simili hanno caratterizzato l’economia giapponese sin dagli anni '80 e venivano studiate dagli studiosi di Macroeconomia come un fatto di natura eccezionale.

La grave crisi globale ha determinato una situazione mai vista in precedenza ed era quasi mossa forzata da parte delle autorità monetarie ( in primis la BCE) ridurre il livello dei tassi. Ma quando i tassi si riducono?

La risposta è  elementare, se si considera la moneta (liquidità) come qualsiasi altro bene di consumo

Quando c’è molta offerta di moneta i tassi, a parità di altre condizioni, scendono. Quando poi i tassi (il prezzo ) scendono la domanda del bene “moneta” (intesa come liquidità) aumenta.

Ora se paragoniamo il sistema economico a un’autovettura possiamo dire che è come fare il pieno di benzina. Poi l’utilizzo spetta a noi… quindi non è un fatto automatico che consumi e investimenti riprendano. Anzi, gli studiosi di Macroeconomia ( sin dai tempi della teoria monetaria di M. Keynes)  definiscono tali situazioni come la  famosa Trappola della liquidità.

Sotto un certo tasso (zero) l’iniezione di liquidità ulteriore non determina di per sé un aumento della domanda e quindi  uno sviluppo o ripresa economica automatica .

E quindi si dice che la politica monetaria ha finito il suo compito istituzionale.

Sia chiaro: le riduzioni dei tassi servono nel breve termine per ridurre o evitare fasi recessive e quindi sono sempre positive per i mercati.

Situazioni come quelle attuali però trovano i primi tifosi nelle famiglie che hanno scelto di indebitarsi a tassi variabili o in quelle che devono progettare un nuovo acquisto immobiliare, etc. Quindi non sempre le trappole sono negative. In questo caso  consentono lunghe boccate di ossigeno e di liberare risorse per il vivere quotidiano o per altre scelte di spesa o investimento.

Come si diceva M. Keynes non basta che “il cammello vada all’abbeveratoio, ci deve essere anche la volontà di farlo bere”.

Quindi ci permettiamo di dare un consiglio a tutte le famiglie , a quelle sarde in particolare. Occorre che tutti facciano una analisi dei propri debiti ricercando non solo rinegoziazioni dai creditori originali ma anche eventualmente  selezionando  nuove fonti.

Oggi il mercato delle banche e degli intermediari finanziari  è fortemente competitivo nel mercato dei mutui, dei prestiti e delle cosiddette surroghe , un meccanismo che anche grazie alla Legge Bersani consente di spostare i mutui (non tutti a dire il vero ma sicuramente quelli prima casa) senza spese a carico del consumatore  beneficiando di riduzioni di tassi a volte anche consistenti. Ricordiamo per fare un esempio chiaro che ridurre un tasso già dal 3 al 2 per cento significa ridurre il costo finanziario del 33%.

La durata delle situazioni sopra descritte non è determinabile e quindi occorre fare queste valutazioni subito, senza indugi valutando bene con un’unica avvertenza: non cadere in trappole di altro genere.  

 

 

 

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